Palazzo del Principe


 
La Storia
Le distruzioni del XX secolo
Il degrado attuale
Ricostruzione virtuale 3D della loggia

Le distruzioni del XX secolo

Sino alla fine dell’ Ottocento, la struttura della loggia costruita nel 1581 si mantiene sostanzialmente inalterata. Nel XX secolo si avvia invece un processo di progressivo degrado. Nei primi decenni del Novecento la loggia risulta trasformata in sede di attività commerciale: per adattarla alla nuova e impropria funzione vengono tamponati tutti gli archi del loggiato, viene distrutto il balcone centrale ed è pesantemente rimaneggiato l’ingresso affacciato sulla strada pubblica.

La successiva apertura della direttrice di scorrimento veloce del traffico prospiciente il palazzo (via Adua) comporta una serie di conseguenze negative per la loggia. Essa viene espropriata dalla mano pubblica, e subisce interventi che la mutilano in maniera gravissima. Se si confronta l’immagine della loggia alla conclusione dei lavori, datata 1936,con la fotografia ottocentesca della struttura ancora integra, si può notare che la profondità del corpo di fabbrica è stata radicalmente ridotta.

Delle quattro campate laterali, infatti, solo quella più esterna sopravvive nelle condizioni originarie. Diminuito il dislivello con il piano stradale, è scomparsa ogni traccia del portale d’ingresso: non si può più accedere all ’edificio dal lato meridionale.

Nel corso dei lavori, gli archi del loggiato murati all’inizio del secolo vengono riaperti. L’operazione fa parte degli interventi realizzati in epoca fascista allo scopo di risolvere – spesso attraverso il sacrificio di antichi borghi e importanti monumenti – i complessi problemi della viabilità genovese.

Loggia chiusa.

La loggia nei primi decenni del XX secolo.


Loggia aperta.

La loggia nel 1936.



 

CREDITS | COPYRIGHT 2002 DORIA PAMPHILJ