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IL VENTESIMO SECOLO. I BOMBARDAMENTI
DELL'ULTIMA GUERRA
Nel corso del XX secolo l'edificazione della nuova Stazione
Marittima e i lavori di ampliamento della via pubblica a meridione
del palazzo (Via Adua) negli anni Trenta, nonchè, in
seguito, la costruzione della strada sopraelevata (1962-65)
e di edifici di servizio al porto hanno definitivamente interrotto
il secolare rapporto della residenza con il mare, cingendo
quanto resta del complesso monumentale originario con una
fascia viaria intensamente trafficata.
La loggia a mare fatta erigere da Giovanni Andrea I fu espropriata
dal Comune in occasione dei lavori di sistemazione di Via
Adua e subì pesanti manomissioni. Attualmente soltanto
l'ingresso tamponato della loggia con le due rampe si trova
all'interno del giardino, mentre al suo esterno ciò
che resta del primo piano ospita la centrale della mentropolitana.
Nel 1944 alcuni devastanti bombardamtenti delle forze inglesi
causarono sia nel palazzo che nel giardino distruzioni di
notevoli entità, testimoniate dalle immagini dell'epoca:
fu gettato a terra il braccio di ponente del porticato, crollò
a rampa ovest di comunicazione tra cortile e giardino e fucolita
la grande Fontana del Nettuno.
Subito dopo la guerra parte del giardino fu adibita a cinema
all'aperto (un uso destinato a durare sino al 1997), e per
un certo periodo l'intero spazio fu trasformato in parco pubblico.
A partire dagli eventi bellici il giardino conobbe un processo
di accelerato degrado, trasformandosi progressivanente in
una boscaglia incolta e disordinata. Questa è la situazione
con cui si è dovuto confrontare il recente intervento
di ripristino.
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