Palazzo del Principe


 


 


 


IL GIARDINO DELL'OTTOCENTO

Nei primi decenni delo secolo, il giardino a mare del palazzo manteneva inalterata la struttura ereditata dal secolo precedente. Questo disegno geomentrico del giardino entrò in crisi solo alla metà dell'Ottocento, quando la principessa Mrs Talbot Doria - sposa di Filippo Andrea V - diede avvio ad un processo di aggiornamento dei giardini di famiglia secondo il gusto romanico del parco "all'inglese", ormai ampiamente diffuso e particolarmente consono alla cultura d'origine dell'aristocratica.

Una prima trasformazione si attuò tra il 1853 e il 1855, ed è il risultato di una soluzione di compromesso tra le istanze innovatrici della principessa e la "resistenza" culturale dei giardinieri genovesi, ancora pienamente legati alla tradizione formale.

Tra la fine del 1855 e il 1857 fu realizzato un progetto di parco romantico imposto da Roma, che manteneva soltanto la centralità della fontana del Nettuno, ma volutamente cancellava gli assi di simmetria rispettati dagli assetti precedenti, l'apertura al sole e alla vista dei visitatori, imponendo percosi sinuosi dei vialetti, lo spostamento degli arredi scultorei e la loro collocazione in scenari arcadici protetti dalla penombra sepreverde dei boschetti.

Vi si esprime il gusto dellepoca, attraverso l'inserzione di una grande quantita' di specie arboree esotiche sempreverdi, in larga misura importate dall'America. Per il giardino a monte, i principi avevano commissionato all'architetto Cervetto il progetto di un vasto edificio in stile neoclassico, che avrebbe dovuto comprendere appartanenti loro destinati ed altri da locare ad inquilini.

L'edificio non fu però mai realizzato. Il giardino fu irrimendiabilmente compromesso, alla metà del secolo, dalla costruzione della linea ferroviaria Genova-Torino, che provocò la perdita del primo livello del giardino stesso, costituito dalla celebre "cuba", il pergolato posto di fronte al piano nobile del palazzo.

La prosecuzione dei lavori di sbancamento della collina di Granarolo e la successiva fitta edificazione di case di civile abitazione, nonchè dell'Hotel Miramare (1913), causarono la concellazione totale del giardino settentrionale, di cui rimangono oggi solo sparse testimonianze in stato di rovina.


TOUR
IL PALAZZO
IL GIARDINO
La Storia
Il giardino rinascimentale tra Andrea e Giovanni Andrea I Doria
L'uccelleria
Il gigante
La grotta
Il giardino del '600 e del '700
Il giardino dell '800
Il ventesimo secolo
Il Progetto di ripristino. La ricostruzione topografica dell'impianto tardo cinquecentesco.
La sistemazione paesaggistica
Linee generali per l'impianto verde
La ricerca archeologica nel giardino a mare (Marco Biagini)

Considerazioni sul sistema idraulico (Andrea Mamone)

  Le foto del Giardino
OSPITI ILLUSTRI
LA FREGATA DEI DORIA
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