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L'UCCELLIERA
Giovanni Andrea Doria aveva fatto ricostruire un'uccelliera
nel 1593 nella sua villa di Pegli, per poi commissionare una
di notevoli dimensioni per il giardino meridionale di Palazzo
del Principe (1603).Addossata al muro di cinta di ponente,
questa struttura non mancò di destare lo stupore di
ospiti e visitatori, sino a diventare la peculiarità
del giardino Doria nell'immagine riportata dai viaggiatori,
fra i quali lo scrittore inglese John Evelyn.
L'uccelliera è oggi distrutta, ma i dati emersi dalla
campagna di scavi archeologici intrapresi nella sezione occidentale
del giardino ed i documenti dell'epoca ci consentono di ricostruirne
in parte i caratteri. Essa era costituita da grossi pali in
ferro, che sostenevano una "tela" metallica e, al
centro, un'alta cupola probabilmente costituita da fili di
ottone, sormontata dal simbolo araldico della famiglia Doria,
l'aquila.
All'interno era racchiuso un bosco di cipressi ed altri alberi
d'alto fusto - i cui tronchi misuravano nel 1644, secondo
una testimonianza coeva, più di due piedi di diametro
- sui quali si posavano e nidificavano fagiani e innumerevoli
altri uccelli. La struttura metallica fu progettata da Battista
Orsolino, cui venne richiesto di produrre un modello ligneo,
mentre la costruzione vera e propria fu portata a termine
da Andrea Varchi ferraio e da Silbestro Mongiardino.
Lo stesso Orsolino scolpì le tre fontane dell'uccelliera,
i cui bacini misuravano circa 2 metri e mezzo, che contribuivano
alla bellezza dell'insieme e nello stesso tempo fornivano
acqua ai volatili. I fratelli Calvi decorarono la struttura
con pannelli dipinti.
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