| La serie dei “Mesi”, tessuta
a Bruxelles intorno al 1525, compare nell’inventario
dei beni steso dopo la morte di Andrea Doria, avvenuta nel
1560. Ogni arazzo del ciclo presenta entro un tondo centrale
la figura della divinità che la tradizione mitologica
associa al mese in questione e, intorno ad essa, illustrazioni
delle attività, in particolare agricole, connesse a
quel momento dell’anno, una tipologia spesso utilizzata
nei Libri d'ore, nei calendari medievali, nei portali delle
chiese romaniche o gotiche ed in vari cicli d'affreschi italiani.
Esternamente al cerchio sono presenti figure di venti, di
divinità minori ed altre scene legate alle vicende
del mese. Della serie originale rimangono nel Palazzo del
Principe, dove sono stati di recente riportati dopo il lungo
periodo trascorso nel palazzo romano della famiglia proprietaria,
gli arazzi relativi a tre mesi: Gennaio, dominato dalla figura
del dio Giano; Febbraio, che reca al centro la figura di Giunone
Februa; ed infine Agosto, con la rappresentazione di Cerere
(gli altri panni della serie sono usciti dalla collezione
Doria, per la massima parte nell’Ottocento, quando sono
stati assegnati come dote ad una delle giovani della famiglia).
|